Quando avrai la testa sul mio petto, non esisteranno paure, timori, gelosie, soltanto io e te.
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Che giornata strana.
È uscito La Teoria Dei Colori, il disco nuovo di Cesare. Dio solo sa da quanto lo aspettavo. L’ho comprato stamattina, è stata praticamente la prima cosa che ho fatto e pare anche che io sia stato il primo acquirente (almeno nella Feltrinelli di piazza Garibaldi). Per tutta la mattina ho avuto una stranissima sensazione di non-felicità. Eppure non c’era nulla che non andasse bene: stavo andando all’università a fare due corsi che trovo molto interessanti, avrei rivisto due delle amiche più importanti che ho, avevo in borsa il cd che aspettavo da un sacco. Boh. Ok che è difficile essere pienamente felici davanti a quello che ci capita con le notizie atroci come il terremoto in Emilia, e (soprattutto, per quanto mi riguarda) la morte di Melissa… ma a volte mi stupisco di come io sia lunatico e assurdamente folle per quanto riguarda gli stati d’animo.
Frà è partito e sono solo in camera: lenisco la malinconia e la solitudine (non del tutto rinnegata) guardando la tv di più (Boris, finito, tre stagioni di pura genialità), scrivendo di più… sto finendo il libro. Si, sto scrivendo un libro: si chiama Shuffle (un tempo il titolo era Shuffle stories, prima che mi rendessi conto che aggiungere una parola in un titolo dal concetto così semplice fosse una benemerita stronzata). Sono 11 capitoli, 11 racconti legati a 11 canzoni. Una playlist di racconti o una raccolta letteraria di canzoni, a scelta. Ovviamente mancano gli ultimi due capitoli. Da tipo anni. Cazzo. Tanto so che morirà nel mio Mac. :)
Oggi, a quasi sei mesi dall’uscita di insomnia., il videoclip (da cui sono già cambiato tantissimo, una cosa che mi spaventa da morire…) è entrato in rotazione su un’altra tv musicale e dopo due giorni di tentativi, l’ho finalmente visto. L’etichetta «Marco Mennillo / insomnia / Diretto da Mm + Roberto Widler / Libereinterpretazioni 2011», e il vedermi trasmesso «a caso», prima dei Kosanost e dopo i The Marvels (soprattutto dopo quelle tre merde) mi ha provocato infarti multipli. Adesso, consapevole che sei mesi per un singolo-senza-album sono un tempo giurassico, devo continuare a scrivere, e anche se le idee ci sono le attenzioni sono sparse alla cazzo. Va anche detto che il libro mi sta letteralmente togliendo la testa. E in generale le mie attenzioni sono sparse alla cazzo, come se non fossi completamente padrone del tempo. Colpa mia. Anche perché, ogni tanto, penso anche che devo farmi un giro a Palermo. Cazzo.
Il disco di Cè è bello (che sto ascoltando mentre scrivo, tralaltro), sembrano tutte canzoni scritte da una fantomatica coppia Lennon/Morandi, con il Gianni nazionale a prendere il posto di Paul, che tanto è morto. Via di mezzo tra l’Italia e l’UK degli anni ’60, soltanto quel pezzo di …squèrez ci riesce a fare ‘ste magie. Ho già una canzone nel cuore che mi ricorda la donna che amo, e che ho aggiunto alla sua playlist. Va digerito, come ogni disco veramente importante mi ha fatto cagare al primo ascolto, al secondo l’ho adorato. Probabilmente al terzo lo amerò.
…e intanto c’è l’università, il libro da finire, le canzoni da provinare, i libri da leggere, le canzoni da ascoltare, l’università, l’università, Mm CAZZO FREQUENTI L’UNIVERSITÀ, l’amore che cresce e che cresce e che cresce ancora e la mancanza che si sente e la nascondo per non soffrire, i concerti che ho visto, quelli che vorrei vedere, quelli che vedrò, i viaggi da fare, gli abbracci da dare, le cose non dette e quelle da dire. Tutti gli obiettivi che formano una persona. Dicono che l’importante sia averne. Io ne ho, troppi, ma ne ho.
Ora devo cercare di raggiungerli.
«…e mò so’ cazzi.» (cit.)
Mm
Anche se un giorno dovessi lasciarti sola e partire
per lunghi tramonti e concerti,
e se non potessi venire
io, amor mio, non potrei mai farti fuggire.
Tu dentro me sei la luce di un giorno felice.
«Amor Mio»
La teoria dei colori, 2012
Oggi voglio prenderti per mano e uscire.
Doubt thou the stars are fire… but never doubt my love
William Shakespeare
Dubita che le stelle siano fuoco…ma non dubitare mai del mio amore
Si. L’ho presa dal Bacio Perugina.
Insegnami i metodi che usi per non innamorarti ogni volta che ti guardi allo specchio.
BUON COMPLEANNO, AMOREMÌ.
Ecco il mio regalo…ci ho lavorato giorno e notte per un po’ di tempo.
Ed ora è tuo. Presto, tra le tue braccia, però, voglio esserci io.
Ti Amo!
Mm
La presenza è più importante dei regali, stronzo.
…
I bicchierini del caffè toccati dalle tue labbra, i biglietti del cinema di quel film veramente brutto, la piega della tua schiena sulla bandiera, gli scontrini del McDonald’s in cui siamo andati in macchina, l’adesivo d’imbarco della tua valigia, le ricevute delle ricariche, il portacellulare comprato insieme, i cerotti di H&M, i ganci dell’IKEA, il puliscischermo di Tiziano…
…la tua ombra sul mio letto.
…la tua mancanza.
…la tua assenza.
Mm
A volte sparisci, poi appari di nuovo. Stai zitta e guardi il vuoto, entri in un mondo che mio malgrado non comprenderò mai. Poi apri una finestra lanciando uno sguardo al mio volto sorridente, incantato nel guardarti. Mi chiedi un bacio? Te ne darò tre.
Sono consapevole che in quel mondo nascosto non entrerò mai, sei molto scettica nel consegnarne le chiavi ad altri che non siano te. Ma spero che tu, nel mio mondo, ci stia bene, perché è proprio là che voglio che tu stia.
Ti amo.
OHEY!
Mm
Quei bellissimi momenti in cui ti guardo respirare e mi accorgo che sei viva.
Quando ridiamo insieme guardando un video con i pupazzi di un cantante che amiamo entrambi.
Le mani strette durante la prima canzone del concerto.
Le mie lacrime, i tuoi occhi, il nostro amore.
Mm
Fanculo tutto, ora vorrei proprio schiacciarti il neo tra gli occhi.
MANTENERE. LE. PROMESSE.
A volte scrivere su Tumblr è una cosa da scemi. Tipo quello che sto facendo io.
- Mm: ho paura di restare senza parole...
- Mm: tranquillo, Marco, le parole d'amore non finiscono mai.

