Effettivamente io un figlio con te lo farei.
Non adesso, ma lo farei. Un figlio perfetto
…a parte che provare a farne uno è molto divertente, e poi la cosa più importante che potrei regalare a mio figlio sarebbe una madre meravigliosa.
E poi potrebbe prendere la simpatia del papà e la bellezza della mamma.
E al momento della nascita, potrei prenderlo in braccio, guardarlo e dirgli
«Beh, che dire, ti è andata di culo, stronzetto».
Mm
L’aria era secca, immobile, ghiacciava tutto.
Le incrociai gli occhi fingendo distacco, fingendo che quelle nocciole trasformate in pupilla non mi interessassero, non fossero l’obiettivo insaziabile ed instancabile dei miei desideri più reconditi.
La mia incapacità nei rapporti umani nel periodo adolescenziale era risaputa e particolare, per la sua immensità. Ho passato le scuole medie mettendo i vestiti di mio fratello, di 8 anni più grande: è il destino di ogni fratello minore. Sarei stato un gran figo, nell’immaginario collettivo degli anni 80. Invece erano i nineties, e io non ero altro che uno sfigato vestito, nella migliore delle ipotesi, alla cazzo. Sinceramente non credo che i vestiti siano una prerogativa nella vita delle persone, ma alle scuole medie sono una discriminante non indifferente.
Mm, Shuffle Stories
“I Still Love You”
…si, è una frase dal libro che sto scrivendo.
LA CURA - Franco Battiato
“Come ti senti?”, ti chiedo
“Innamorata”, mi rispondi, regalandomi l’attributo più lacrimevole (in senso buono) che potessi abbinare alle tue guance arrossate e piene di nei che se uniti (a mò di puntini della Settimana Enigmistica) lasciano intravedere scritto il motivo della mia esistenza.
“Posso farti una domanda stupida?”
“Certo che puoi”, detto con una dolcezza veramente disarmante
“Vuoi ancora stare con me?”
“Certo, voglio essere tua per sempre”, manca qualche attimo di silenzio prima che, staccando gli occhi dal mio sguardo e fissando il soffitto rilassandoti completamente sul divano, sotto il plaid e il mio abbraccio, tu faccia risuonare di nuovo la tua voce:
“E’ bello essere tra le tue braccia…è bello essere tua…ha ragione mamma quando mi dice che tu sei la mia medicina”.
E’ bello essere la tua medicina, e ti prometto che per mano mia guarirai da tutte le malattie, per vivere a pieno il sacrificio delle mie rinunce,a partire da quei sogni che da sempre hanno portato la mia mente ad attraversare il mare più veloce delle aquile, che baratto molto volentieri con il silenzio che ti regalerò.
from La Cura
Shuffle Stories
E’ un po’ che non scrivo…
Nessuna novità eclatante…siamo tornati a scuola, ho scritto un paio di altre canzoni, sono ancora iperinnamorato, ho ricominciato le ripetizioni di matematica, amo alla follia lo studio nuovo di TRL e pochi altri eventi hanno scosso la mia routine.
Il mars fritto, per la cronaca, faceva veramente cagare…
Ieri mi sono emozionato molto guardando la serata dedicata a Fabrizio De Andrè, tanti artisti uniti nel nome del grande poeta della musica italiana fa piacere vederli.
Sto pensando di riprovare a scrivere un libro, in teoria avrei già iniziato.
Le altre 2 volte mi è andata male:
Il primo (orrendo) mi è stato cancellato dal computer (ed è stato meglio).
Il secondo (meraviglioso) dopo 4 anni di ricerche e 254 documenti trovati è andato in fumo insieme ai 2 hard disk su cui l’avevo salvato.
Questo spero non mi porti sfiga.
Mi piace l’idea di ideare un racconto sulla base di una canzone, anche se il brano debba toccarlo soltanto di sguincio (hai ragione Mary, non dovrei usare questa parola…), e per ora mi sto divertendo molto scrivendo e inventando.
Torno Presto, I promise.
Mm

